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Ecco un giochino:

Prima ipotesi
Tutti gli insegnanti specializzati nel sostegno devono avere questo incarico; Paolo Rossi è un insegnante qualificato nel sostegno. Paolo Rossi Lavora come insegnante di sostegno.

Seconda ipotesi
Tutti gli insegnanti possono fare il docente di sostegno. Paolo Rossi è un insegnante; Paolo Rossi fa l’insegnante di sostegno.

Terza Ipotesi
Tutti gli insegnanti possono fare gli insegnanti di sostegno anche se sono ciechi. Paolo Rossi è un insegnante cieco. Paolo Rossi fa l’insegnante di sostegno.
Adesso, mi sostituisco a Paolo Rossi e vediamo cosa succede:
Tutti gli insegnanti possono fare l’insegnante di sostegno anche se sono ciechi; io sono un docente cieco; io non faccio l’insegnante di sostegno.
Perché questa conclusione è errata logicamente?
Perché dietro i numeri ci sono le persone e alcune volte hanno una coscienza.
Esamino scritto sul modello dell’ultimo concorso per il ministro dell’istruzione.

 

Quesito numero 1
Il ministro dell’istruzione scriva un’unità didattica in cui viene chiarito il concetto: “L’inclusione è la scuola di tutti, ma proprio tutti”.

Quesito numero 2
Il ministro dell’istruzione spieghi mediante un progetto didattico come si forma la figura dell’insegnante di sostegno e nello stesso tempo quali scelte didattiche bisogna fare per decostruirla.

Quesito numero 3
Il ministro dell’istruzione spieghi in una serie di lezioni come un insegnante non specializzato nel sostegno che, magari, mai ha visto un disabile come possa svolgere la sua ipotetica attività d’insegnante di sostegno. In questa serie di lezioni saranno apprezzati elementi di originalità.

Quesito numero 4
Il ministro dell’istruzione scriva una ipotetica lettera in cui spieghi a dei genitori di un ragazzo disabile i seguenti punti:

  1. Perché il sostegno non è disponibile dal primo giorno di scuola.
  2. Perché dopo settimane di attesa arriva un docente non specializzato.
  3. Perché non è importante la formazione del docente di sostegno, bensì l’occupare un posto.

Quesito numero 5
Il ministro dell’istruzione risolva in un’ottica di diritto e con riferimenti alla Costituzione italiana il seguente problema:
un docente disabile, regolarmente in graduatoria, ha il diritto di ricevere le convocazioni sulle ipotetiche cattedre di sostegno.
Il docente in questione, come tutti ha a poche ore per dare la propria disponibilità.
Il docente disabile, come tutti, non sa quali casi dovrebbe affrontare.
Cosa deve fare il docente disabile?

Quesito numero 6
Il ministro scriva una lettera ad un ipotetico docente disabile che in coscienza abbia scelto di non dare la propria disponibilità ad una eventuale cattedra sul sostegno in cui spieghi i seguenti punti:

  1. La scelta di non concorrere non gli darà la possibilità di guadagnare punti.
  2. La scelta di non sottoporsi a questa lotteria potrebbe farlo arretrare in graduatoria.
  3. L’arretramento in graduatoria significa meno possibilità di lavorare in futuro.

 

Iorio Di Gennaro
14/10/2016

Immagine: A Meeting of the School Trustees, Robert Harris, 1885.

 

 

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