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Mi chiamo Sonia Cosco, ho trent'anni e un paio di unità, sono una docente abilitata in storia e filosofia e una giornalista. Ho collaborato con Il Secolo XIX, Il Sole 24 Ore e mi piace girovagare tra giornalismo, scrittura, didattica, con uno sguardo al passato e uno al futuro. Sono cofondatrice di una rivista di arte contemporanea www.neuramagazine.com e curo un blog dedicato alla didattica di storia e filosofia 2.0. www.imparoduepuntozero.com
Ripensare la filosofia a partire dall'interesse dei miei studenti. Offrire una direzione complementare (non alternativa) a quella del manuale. Divergere. Ecco da dove nasce la mia idea di proporvi il pensiero dei filosofi attraverso dei “ritratti” che si potrebbero definire en plein air. Fuori dalla galleria della programmazione scolastica, dove i pensatori si scorrono come i mesi di un calendario. Poi ho fatto una scoperta. Quando i personaggi di cartapesta si trasformano in uomini in carne ed ossa, con tutta la loro umanità e i loro pensieri profondi si agganciano alla nostra vita quotidiana e la filosofia diventa vicina di casa, gli sguardi dei miei studenti si illuminano e trovo l'antidoto allo sbadiglio.
Nessuna pretesa di esaustività, nessun intento di didattica rivoluzionaria. Qualcuno storcerà il naso, ma un docente di scuola si scontra sempre con la contingenza (di una classe) che ti impone di ridisegnare strategie per offrire il sapere, shakerando un po'. Il mio è un approccio che nasce tra i banchi di scuola, uno di quei tentativi forse maldestri, ma appassionati che gli insegnanti conoscono bene, nati dal desiderio di offrire un senso a una disciplina bellissima e – udite udite – necessaria alla nostra società oggi più che mai.
La filosofia deve scendere tra i ragazzi. Se la intendiamo come ginnastica del pensiero – che  diventa multiplo e interconnesso, aperto e contemporaneo – elastico dovrà essere anche il docente per insegnare materie che sembrano antiquate, anacronistiche (quale miope visione!). Adeguare la scuola alla contemporaneità significa sperimentare metodi nuovi, praticare una didattica al passo con i tempi, potare i rami secchi, ma non buttare giù l’albero. Non è un caso che quando la filosofia qualche millennio fa era l’unico, onnicomprensivo orizzonte del sapere, alcuni filosofi la paragonassero a un giardino.
A noi questo giardino piace e vogliamo portar dentro tutti, perché venga ammirato e criticato, conosciuto e contestato, con tutta l’energia e l’entusiasmo che solo il piacere del ricevere dalla cultura e del dare la cultura, può offrire.
Il progetto che vi propongo si concretizzerà in ritratti veloci, informali ma rigorosi sui filosofi che si studiano a scuola. Come i bozzetti di un disegnatore, sono incompleti, ma originali e aggiungono quegli elementi (soprattutto biografici) che spesso mancano nei manuali (e che agli studenti invece aprono spazi di curiosità). La mia idea è quindi proporvi degli sketch di filosofi, con uno stile divulgativo e narrativo, un taglio interdisciplinare – letteratura, storia, poesia, arte – incursioni nel dibattito contemporaneo e contenuti sempre sostenuti da fonti (saggi, manuali, monografie, articoli, video, interviste).
Afferro la matita, un punto e una linea e voilà, ecco il primo ritratto. So che non ci crederete, ma tutto sommato, la filosofia è una piccola cosa.

Sonia Cosco
18/01/2016

Immagine: Scuola di Atene, Raffaello Sanzio, 1509-1511.

 

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